mercoledì 24 giugno 2015

Il Pianto in Parti Uguali


Continuo a sostituire il cuore con piccoli spazi che rammendo fra le mani e il polso / raccolti al collo per farmi sentire ancora quel brivido che di vita parla.
Mi divido in parti uguali su questa terra / e lo faccio attraverso la carne che mi ristora dal dolore e dal tempo immemore di parole / come un fruscio di carta caduto sul corpo a dirmi di scrivermi dentro quello che ancora alla voce non muore .
Avevo sperato di avere più aria nella bocca per poter dire / senza urlare / di quella paura che lenta mi affanna / e mi affama di un respiro che fa invidia alla notte e a quella paura che lascia il segno sulle gote / frusciante di colare che ammortizza il pianto e il suo elettrico vizio .
©Runa
24/06/2014


martedì 23 giugno 2015

.La Vita Sottile.

Questo in fondo non è altro che un mondo solo , una sfera goliardica di terreni spezzati fra loro che non mi dona gravità , umanità , ne il contro senso di un disimpegno terrestre che mi spinge nell’ altrove , migliore , o alquanto singolare , e fa in modo ch’io resti scalza con passi incerti verso quella penombra notturna che viola ogni singolare logica di luce , e mi si stringe dentro la nuda carne come un cavo elettrico necessario a darmi l’ultimo istinto , con un grido impulsivo , un ultimo respiro , per mutare dentro questi passaggi senza uscita di un oggi assente squamati di domani .
Questo , in fondo , non è altro che il mio mondo , inaccettato , in discesa , in continua stanchezza , con eterni chiarori smielati sulla faccia a svelarmi senza pianto .
Niente mi salva da questa natura . Resto attratta da finestre nere sul mio essere , gravida di un’ esistenza insistente che becca l’ultima illuminazione di un corridoio irrisolto senza uscita .
[ sono stanca di questa vita troppo sottile ]
©Rosaria Iuliucci
scritto il -7/05/2015-